…O almeno credo. Studio al primo anno della facoltà di scienze dell’architettura, anche se fino all’ultimo sono stato tentato dalla scelta di iscrivermi al corso di lettere moderne. Le mie principali passioni infatti sono la scrittura, la lettura e la fotografia. Non scrivo per costrizione, non scrivo su ordinazione e tantomeno senza ispirazione. Non mi piacciono i libri creati per sfamare i fan di certi scrittori, sono ancora uno di quei pochi lettori romantici che credono che i buon libri nascano dalle esperienze vere e dalle giuste ispirazioni; si può scrivere a 80 anni l’esperienza che si è vissuto a cinque, e sarà l’ispirazione a collegare, come fantastiche sinapsi, le cellule cerebrali per ricostruire il ricordo e farlo vivo e lucente come se fosse accaduto il giorno prima. Raramente guardo la televisione, se non per le partite di calcio, non sono un secchione, ho una vita sociale piuttosto movimentata, accesa e piena di amici e ringrazio Dio per questo. Fino a non molto tempo fa praticavo calcio, basket, body building e atletica, ma per cause di forza maggiore ho dovuto abbandonare tutti gli sport tranne la palestra e il nuoto. Credo che nella vita bisogni provare tutto, per questo non escludo che un giorno non possiate trovarmi a rollare una canna, anche se ora la cosa non mi esalta. Adoro scrivere, ma soprattutto ricevere lettere; insieme ai braccialetti e alle collanine, sono il regalo che preferisco ricevere da una persona. C’è solo una cosa che di solito si regala senza aspettarsi qualcosa in cambio: l’affetto; per tutto il resto c’è sempre un tornaconto. Credo ci siano poche certezze nella vita: la felicità, le lacrime, l’ingiustizia, le tasse, l’amicizia e la morte… tutto il resto è una grande variabile.