Cosa mi piace

Mi piacciono le giornate di sole, quando il calore dei raggi di riscalda la pelle e il cuore, magari con il mare come panorama e l’odore di salsedine addosso… si, queste giornate mi piacciono. I sorrisi delle ragazze: che se veri e sinceri, riescono a migliorarti la giornata. Mi piacciono le atmosfere che riesco a crearmi quando sono solo a casa: candela accesa, luce soffusa, musica di sottofondo, il tutto circondato dal calore del legno del tavolo e del mio letto… tutto molto soft. Fare la scarpetta con il pane sul piatto! è una cosa che adoro. Accendere al mattino il cellulare e sentire la musichetta che mi avvisa della ricezione di un nuovo messaggio. Mi piace viaggiare, attraversare le regioni, vedere sfrecciare il mondo da un finestrino, provare gusti diversi, intrecciare rapporti in giro per l’Italia e il mondo, avere un ricordo per ogni posto in cui sono stato. Mi piace leggere, quello che scelgo io però, e scrivere, mi esercito e scrivo ogni giorno, per poter imparare a scrivere veramente bene…il mio intento è quello di riuscire a trasmettere emozioni tramite le mie parole. Ascoltare musica, lasciarsi trasportare dalle note mischiate alle parole. Mi piacciono le metafore, le analogie, i chiasmi, i giochi di parole e giocare con i termini e le parole. Mi piace essere innamorato, o perlomeno penso che mi piacerà il giorno che proverò questa emozione. Mi piace ricevere complimenti anche se so che “verba volant”, ma comunque un segno lo lasciano sempre. Mi piace dire “ti voglio bene” mentre abbraccio una ragazza, mi piace essere utile, far star meglio la gente, mi piace avere un senso.
L’allegria, la magia
fare della vita una pazzia
la solarità. la sicurezza
fregarmene della tristezza
Mi piace pensare poeticamente, mi piace pensare positivo e trovare il lato positivo in ogni cosa. Mi piace sentirmi perfetto come un tondo e non spigoloso come un cubo; mi piace ricevere lettere, scriverne e mi piace pensare che un giorno scriverò un libro grazie a questo sito. Mi piace vivere, sentirmi vivo e trasmettere, anzi no, contagiare chi mi sta intorno con la mia vitalità.