Tre ore, e sottolineo tre, di spezzoni di films concettuali francesi, tedeschi, russi e armeni. Allucinante. Nei patti di inizio corso su “immagine e progetto” non s’era parlato di stupro celebrale degli allievi. Avete presente la fantozziana scena “la corazzata potemkin… è una cagata pazzesca!”? Beh eravamo su quei livelli. Scene di 5-6 minuti, mute, che riprendevano una brocca dell’acqua, vuota, su un tavolo. Punto. Nove minuti e 37 secondi di video in ARMENO sulla situazione sociale negli anni 40 di quella popolazione. Roba da tagliarsi le vene. Per non parlare dei 17 minuti di ripresa del deserto, senza nessuna cazzutissima musica di sottofondo, solo il rumore del deserto, ovvero NIENTE.
“Guardate questo splendido studio della luce proposto in questo frammento”, dove per splendido studio della luce si intende la ripresa di una per con accanto una caraffa piena a metà di acqua e per frammento 7 minuti di registrazione a telecamera fissa. Oggi è stata dura, non oso pensare venerdì prossimo.