Ci ricasco, ogni volta. Non posso farci niente, c’est plus fort de moi. Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere, si diceva una volta. Non fumo, peccato, sennò sbancavo il tavolo dei vizi e alè, ecco a voiun vero artista. Hanno sempre detto che con una sigaretta in boccaaumenterei il mio sex appeal di una buona dose percentuale, mi sembra una cagata, ma mi sa che è vero. Donne e alcool, alcool e donne, suonano bene insieme… e insieme te le suonano altrettanto bene. Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa e incurabile! Chi lo può conoscere? (Geremia, 17,9). Quanto vera diventa questa frase quanto sei deluso e l’alcool ti schiaffeggia la coscienza e il buon senso. La coscienza è una puttana. Una lurida puttana. Te la tratti male, la lasci da parte, e lei non dice niente. Si nasconde nel fondo del tuo cuore, tanto in fondo da rasentare quasi il culo e poi, quando ormai non ne senti manco più l’odore… BAM! se ne torna su con la velocità di un razzo incazzato, e te lo apre in due quel cuore. E sai qual è la cosa più schifosa della coscienza? che fa si che i tuoi vizi o certi tuoi modi di fare diventino abitudini, brutte abitudini. E ogni volta va giù, giù, come a prendere la rincorsa, per poi schizzare di nuovo a colpire il bersaglio, e farti male, un male boia. E non puoi manco dire niente, perchè te lo meriti. Stai zitto e soffri, con la tua coscienza puttana che si strofina le mani e inizia già a scalciare con il piede, come un toro ferito che si appresta a caricarti. E non puoi spostarti.