Gennaio 2007


Vita31 Gen 2007 02:16 pm


Vita27 Gen 2007 05:53 pm

Checchè (si scriverà così? mah) ne dicano i vecchi balordi, noi giovani”bruciati” abbiamo conquistato in un pugno di anni tanta di quell’esperienza che loro hanno inseguito in tutta una loro vita e arriveremo, prima o poi, a un punto di non ritorno in cui avremo troppa

esperienza, o almeno crederemo di averla, e sapete cosa succede a chi crede di avere troppa esperienza? la riversa su chi egli crede non ne abbia (vecchio –> giovane; genitori –> figlio; politici –>elettorato), e così il cerchio si chiude. Ok dopo aver sprecato (?) queste righe esclusivamente a scopo di preambolo per la frase “mi stanno sulle palle i vecchietti che si credono Dio, non fosse per il bastone e la prostata infiammata”, giungo ad elencarvi, che voi lo vogliate o no, alcune delle cose che mi rendono migliore la giornata o viceversa, mi fanno “sbottare di brutto”, come oggi ho avuto felicemente occasione di sentire sul pullman. Non vi dico la voglia di girarmi, con un’aria e un’espressione derivanti da, in sequenza sparsa, disgusto, sorpresa, curiosità e blasfemia, e di chiedere al tamarretto di turno (20 anni, 7 mesi, 3 giorni e due neuroni) cosa gli avesse mai fatto di male Dante, per dover stuprare così pubblicamente la sua figlia Italiana Lingua. Detto questo.. ecco la la sequenza di cose che possono farmi annerire una giornata:

1) chi usa “k” “cmq” “tvb” o peggio “kmq tvumdb” o qualsivoglia violenza psico-fisica della lingua italiana. Io posso capire la frustrazione nell’aver preso, chessò, un 4 di tema (li ho presi anche io nella vita eh), ma questo non vi autorizza ad accanirvi pubblicamente o meno contro le parole.

2) quando non mi funziona il lettore mp3… Ecco, questo merita un piccolo discorso: io sono il tipico ragazzo che sul bus/tram/metro ha gli auricolari a palla (sia per volume che per forma) e che usa un livello sonoro capace di isolarmi dal resto del mondo circostante; del tipo che se una simpatica vecchietta mi sta urlando contro “TI STA ANDANDO A FUOCO LA TESTA!!” io sorrido beotamente e continuo a farmi i cazzi miei, pensando “sicuramente ha detto qualcosa si non indispensabile importanza”. Ora… non so voi… ma la mia dose quotidiana di musica, che si aggira sulle 3-4 ore giornaliere, è indispensabile per la mia persona per andare avanti. Un lettore mp3 rotto, scarico, perso o scoglionato, per me vuol dire niente musica. Niente musica vuol dire ascoltare tutti i discorsi imbarazzanti che immancabilmente si fanno alla fermata del pullman quando questo non passa e tu non hai gli auricolari (un esempio? “eh… ma sono già dieci minuti che aspetto sto bus… lei ragazzo da quanto lo aspetta?” “sono arrivato 15 secondi prima di lei signore” “ah già già… eh ma che scomode queste panchine meglio stare in piedi… non trova pure lei?” “sono in piedi signore, perchè le ho lasciato il posto prima…” “ah già già… lei cosa ne pensa di Dio?” e potrei continuare per non so quanto…). I discorsi da bar sport sono belli e simpatici in certe occasioni. Il mattino presto non è una di queste occasioni. Il mattino in generale non è una di queste occasioni.

3) Chi critica il nome che ho dato al mio pandino. Vedete… io ho una visione abbastanza semplice delle macchine: per me le macchine sono tutte troie. Fanno quello che vuoi, rispondono a ogni tuo comando, si fanno usare da chiunque, non sono gratis. Ora, dal momento che io ho una macchina, e la considero una troia, per renderla un po’ più vicina a me le dò un nome… solo che dato il mio precedente ragionamento non posso che darle un nome da troia (mi scuso prima se qui legge qualche ragazza che si chiama in questo modo… ma lo ritengo parecchio improbabile). Il nome che io ho scelto è SASHA. Mi piace come suona nella giugulare “Sasha”. In teoria potrei dire di averla chiamata così in onore dello scrittore siciliano, in fondo non c’è molta distinzione sonora tra Sasha e Sciascia… solo che non è credibile… e a me di Sciascia è piaciuto solo mezzo libro…

4) Odio il dover bere per far passare il tempo. E’ una cosa di me che odio… se devo aspettare un qualcosa o qualcuno e ho a portata di mano una bottiglia di un qualsiasi liquido più o meno ingeribile… sono fottuto. Sapete cosa succede ogni immancabile volta? Bevo… finisco la bottiglia… passa un’ora… niente… passano due ore… niente… passano due ore e 3 minuti, arriva la fine della mia attesa e… BUM! la prostata mi fotte e devo correre a pisciare… Dio se odio non poter bere. Non avete idea di quante file alla posta mi sia fottuto con questo difetto.

4bis) odio le poste che non hanno i bagni, e se ce li hanno sono fatti in modo che tu li possa raggiungere solo se hai la certezza assoluta di perdere il posto nella coda.

4tris) odio odiare chi progetta male le cose e poi ricordarmi che sarò un architetto pure io

5) torndando un attimo al discorso dei vecchietti. Io odio… anzi no… non odio, diciamo che non concepisco, i vecchietti che vanno al mercato alle 7.30 del mattino e 13.05 del pomeriggio, “casualmente e inspiegabilmente” nell’orario di punta dei pullman. Che sei vai a
vedere i loro sacchetti, sono usciti per comprare due mandarini e una cipolla.

Questa era solo una parte della compilation, la parte degli “amo” sarà pubblicata presto… nell’attesa.. bevete.

Vita24 Gen 2007 10:25 pm


Motley scrive:
nel fotogramma dopo è stato investito da un camion vero?
Marco scrive:
non credo
Marco scrive:
difficilmente l’uomo ragno si farebbe investire da un tir
Motley scrive:
il fatto che non sia mai successo non vuol dire che lui sia sempre attento agli incroci
Marco scrive:
punto tuo

Vita17 Gen 2007 10:43 pm

Salì sul treno nemico, si voltò e le disse “ciao”
..le parole
volarono tra l’aria e le persone, come note impazzite che saltano via
da uno spartito, raggiungendo in un soffio le labbra di lei,
chiudendole a forma di cuore in uno schiocco intenso e amichevole  di
un bacio mai dato…