Cronaca di un sabato
Evitiamo di raccontare le prime ore della giornata, passate tra rantoli, sbadigli e strascichi vari dovuti al sonno letarghesco in cui mi trovo in questi giorni. Verso le undici, mi preparo la mia colazione-pranzo che dovrà nutrirmi abbastanza per non farmi avere fame fino alla sera, senza dover però portarmi a una nausa costante stile donna incinta. Fatte le pulizie di rito, cambiato e calzato, vado al lavoro, come ormai ogni sabato (lavoro allo stadio). Passate quelle 6 -7 ore al lavoro a cazzeggiare essenzialmente, prendo il 10, arrivo a Porta Susa, prendo la metropolitana direzione Fermi, e dopo una decina abbondante di minuti, torno a casa, dove mi lavo, mi ricambio, mettendomi vestiti civili e riesco, direzione casa di Cesco. Dopo appena venti minuti di passeggiata in compagnia del mio fedele lettore mp3, arrivo a destinazione, salgo in casa, lo saluto “ciao qui, ciao la, bla bla bla” e si riscende, per andare a comprarci una pizza, un paio di lattine di coca e affittarci un film (American pie 3 - il matrimonio) con cui passare poi il resto della serata. Si torna a casa, ci si mette vestiti comodi (pantaloncini corti e maglietta), si mangia, si beve, si rutta, si ride commentando il film, ci si guarda, si telefona a casa dicendo che si torna il giorno dopo, si decide di affittare un altro film: si riesce, non ci si ricambia, si butta la spazzatura, si va in direzione “negozio dove si affittano i film”, si passa davanti al McDonald’s con aria disgustata, si affitta il film (2 single a nozze), si ripassa davanti al Mc, si entra al Mc a mezzanotte in pantaloncini cortissimi, maglietta e si chiedono da portar via due hamburger e due Big Mac, si esce dal Mc, si torna a casa, si mangiano quei schifossisi panini, si beve, si guarda il film, si ride, si guarda un po’ un programma porno su “canale antenna” in cui tra gli ospitti c’erano trans, pornostar straniere, gay, settantenni vestiti da donna che ballavano e una maiala da competizione contadina come presentatrice, si ride, si va a dormire nel letto dei genitori di Cesco, ci si risveglia Domenica, rincoglioniti.