Ed eccoci qua, ad aspettare non si sa bene cosa.. in attesa di qualsiasi notizia, purchè sia tale…
Ed eccoci qua, ad aspettare non si sa bene cosa.. in attesa di qualsiasi notizia, purchè sia tale…
Ti ch’it fase cite barchëtte d’or, fa për noi la pì cita.
A sarà la barchëtta dij nòst seugn an cost mar nen sempe asur ch’a l’é la vita.
Mi accusi di insensibilità perchè non partecipo al tuo teatrino fatto di ipocrisie e false moralità; il tuo amore è una bilancia i cui pesi oscillano tra il niente e il nulla: dall’alto del tuo trono butti come frattaglie le tue sentenze sul modo di comportarsi più opportuno e su cosa sbagliano quelli che tu credi tuoi sottomessi. Dopo anni passati a masticare amaramente e a deglutire bocconi marci, è giunto il momento di rigurgitare e sputarti addosso le tue mancanze e le tue schifezze. Ora hai capito che non do’ peso ai titoli che la società ti ha dato ne tantomeno agli anni che ti ha aggravato la natura: sono spavaldo nell’affrontarti e nello zittirti e ora che hai compreso che non solo non temo lo scontro, ma a volte lo cerco pure, hai paura ad ammettere che non ti voglio bene e probabilmente mai te ne ho voluto. Ti presento il conto, forse pure in anticipo, e mentre credi ancora di essere migliore di me, io ti dimostro che non possiamo neanche paragonarci, perchè siamo diversi… tu sei il mulino che crede di affettare il vento, io sono l’aria che ti sfugge dalle mani.
“Un diario è una scure che rompe il ghiaccio per arrivare al mare che si agita sotto”
Linea 77:
Venerdì 9 giugno ‘06
Hiroshima mon amour - via bossoli 83 (To)
Bambole di pezza:
Sabato 10 giugno ‘06
Collegno (To) - Colonia Sonora
Youssou N’dour:
Mercoledì 19 luglio ‘06
Hiroshima mon amour - via bossoli 83 (To)
Chicobum festival:
Mercoledì 26 luglio ‘06
Borgaro Torinese - Torino
Lo so, è un po’ assiomatico da dire, ma mi manca l’assenza dello stress. Non sto parlando di quei momenti o giorni che capitano ogni tanto durante l’anno scolastico, durante quei famosi nove mesi canonici a cui tutti noi giovani siamo legati in cui possono capitare stracci di tempo in cui ci si gratta i pollici e si trova difficoltà a riempire il tempo; la mia nostalgia riguarda quei momenti di vacanza estiva, di tranquillità e gioia, di quei giorni che passo nella mia casa al mare: al mattino, sveglia per le otto e mezza, veloce colazione accompagnata dalla musica “a palla”, si butta un asciugamano in uno zainetto, si prendono le creme e la palla e si corre al mare; al rientro-pausa-pranzo, per recuperare le forze, un piatto enorme di trofie al pesto o fusilli al pomodoro e pesto o spaghetti all’aglio e olio (previa allerta delle persone con cui si vuole fare conversazione successivamente), seguito da un’insalatona verde con pomodori, sedano, erba cipollina, cetrioli, olio, aceto balsamico e due scaglie di parmigiano a piacimento, il tutto, coronato da un buon caffè. E’ strano dirlo, ma provo pure nostalgia per il lavaggio piatti, tanto temuto da piccolo, fatto di duetti con la radio, battaglie di schiuma con i cuginetti più piccoli, mentre i “grandi” giocano a carte sul tavolo di pietra lì accanto, all’aria aperta. I pomeriggi passati a prendere il sole, oppure a leggere un libro sull’amaca nel boschetto, al fresco, riparato da tutto e tutti, chiuso nel mio mondo che ha genesi e apocalisse in quei 10 minuti in cui sono da solo. E mi mancano i tramonti visti dal terrazzo, con il rossore del cielo che si mischia nel blu violaceo del mare ligure, calmo come sempre, con gli ultimi raggi che stuzzicano le spalle e le gote magari bruciacchiate un po’ quando, armato di infradito resistenti,maglietta, bermuda e cuginetti golosi, decidi di scendere in paese a prendere un gelato, per poi tornare sul tardi e dedicarsi a un grappino con gli “adulti”. L’andare a dormire senza aver fatto programmi per il giorno dopo, se non al massimo quello di passare direttamente tutta la giornata in spiaggia… Ecco, per me questa è l’assenza dello stress, è quello che mi manca.


“siamo bestie e questo ci consola”
Lontano, lontano
Volevo partire
Perché qui il mio cielo non ho
Sperando, cercando
Qualcosa da dire
Ricordando quel poco che so.
Partire, partire
E’ un po’ come morire
Ti abbandoni a un bicchiere di più
E la sera è più nera
E se provi a godere
La pioggia non cade già più.
E nelle strade illuminate
Non camminerò più
Nelle periferie desolate
Cercano qualcosa di più.
Pioggia nera per me, nera per me
Lontano, lontano da qui
Aria fresca per me, nuova per me
Lontano, lontano da qui.
Lontano, lontano
Profondo nel tempo
Vi ringrazio ma io non ci sto
E credo che il vento
Abbia un gusto diverso
E tra poco mi incamminerò.
Giovani donne già invecchiate
Non sorridono più
Nelle periferie desolate
Cercano qualcosa di più.
Pioggia nera per me, nera per me
Lontano, lontano da qui
Aria fresca per me, nuova per me
Lontano, lontano da qui.
..and I ride and I ride… eccoci qua… è arrivato il periodo degli esami: l’esame per la patente, gli esami del sangue, gli esami di maturità.. ultimi 2 mesi e sarà la fine di un altro ciclo, dell’ennesimo ciclo: passerà del tempo, e io cambierò pelle, colore, sorriso e mondo, cadendo in un nuovo vortice che mi proietterà a fare ciò che mi interessa e scoprirò di non essere più dentro un ciclo, ma di essere diventato il ciclo stesso… Singin’ la la la la la la la la